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Risorse turistiche America Sud

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Presentazione

America meridionale, sezione del continente americano che si estende per circa 7.600 km da Punta Gallinas, in Colombia, a Capo Horn, in Cile. L’America meridionale ha una superficie complessiva di 17.820.950 km², corrispondente al 12% delle terre emerse del pianeta, e un’estensione costiera di 26.000 km; è bagnata dal mar dei Caraibi, a nord; dall’oceano Pacifico, a ovest; dall’oceano Atlantico, a est. È attraversata dall’equatore e dal Tropico del Capricorno, mentre a nord l’istmo di Panamá la collega all’America centrale e settentrionale.

La popolazione dell’America meridionale è stimata in 384 milioni di abitanti (2008), ovvero meno del 6% della popolazione mondiale. Comprende gli stati di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay, Venezuela, Guyana, Suriname e Guayana Francese, un dipartimento d’oltremare della Francia. Alcune repubbliche sudamericane comprendono territori lontani, situati a grandi distanze dal Sudamerica: le isole Juan Fernández e l’isola di Pasqua appartengono al Cile, le isole Galápagos all’Ecuador, l’arcipelago Fernando de Noronha al Brasile, mentre le isole Falkland (o Malvinas) sono una colonia britannica rivendicata dall’Argentina. Le coste dell’America meridionale sono relativamente regolari, fatta eccezione per gli estremi litorali meridionali e sudoccidentali, incisi da numerosi fiordi e insenature.

Territorio

L’America meridionale ha una forma che riproduce a grandi linee quella dell’America settentrionale, con un sistema montuoso sull’orlo occidentale, alcune vaste pianure nella parte centrale, e massicci di antica formazione sul lato nordorientale e orientale. Il territorio può essere quindi suddiviso in tre regioni fisiche: il sistema montuoso è la cordigliera delle Ande, che si eleva possente e ininterrotta lungo la costa occidentale, al di sopra dell’oceano Pacifico; le pianure sono i bassopiani che formano i bacini dell’Orinoco, del Rio delle Amazzoni, del Paraná; gli antichi massicci a oriente sono costituiti dal massiccio della Guayana e dall’altopiano del Brasile. Il punto più depresso dell’America meridionale (105 m sotto il livello del mare) è situato sulla penisola di Valdés, nell’Argentina orientale, mentre il punto più elevato, la vetta dell’Aconcagua (6.960 m), si trova nell’Argentina occidentale.

Le Ande s’innalzano bruscamente dalla costa nordoccidentale e occidentale del Sudamerica. Sono formate da un unico allineamento montuoso nel Venezuela settentrionale e lungo gran parte del Cile e dell’Argentina meridionale, mentre nella Colombia settentrionale si dividono in tre catene parallele (Cordigliera Occidentale, Centrale e Orientale). Fra le numerose vette che superano i 5.000 metri d’altitudine vi sono alcuni vulcani attivi situati nel Cile centromeridionale, in Perù, nella Bolivia meridionale e in Ecuador.

I vasti altipiani della Guayana a nord-est e del Brasile a est presentano aree collinari, ampi tavolati e alte mesas. I tavolati sono più elevati e meno estesi nell’altopiano della Guayana, mentre l’altopiano del Brasile raggiunge le massime altitudini nei rilievi situati lungo la costa orientale. I suoli di questi altipiani sono generalmente poveri, ma in molte valli il terreno è reso fertile dalla presenza di rocce basaltiche. L’altopiano della Patagonia è meno elevato e relativamente piatto; qui lo sfruttamento dei suoli fertili è ostacolato dalle difficili condizioni climatiche.

Nella parte settentrionale si estende l’area pianeggiante del bacino dell’Orinoco, che comprende i llanos – una regione di pianure alluvionali e basse mesas – e un vasto ventaglio di valli convergenti verso l’Amazzonia. Questa è un ampio bassopiano alluvionale dalle pendenze lievissime che si apre verso l’Atlantico tra le appendici degli altipiani della Guayana e del Brasile. A sud i bassi rilievi degli altipiani del Mato Grosso dividono il bassopiano amazzonico da quello del Paraguay-Paraná. In esso le pianure pedemontane del Gran Chaco e della Pampa si fondono nelle pianure alluvionali e acquitrinose percorse dai fiumi che cercano il loro sbocco nelle depressioni costiere dell’Atlantico, dove il Paraná sbocca con l’ampio estuario detto Rio de la Plata.

Clima

La fascia equatoriale del Sudamerica è caratterizzata da un clima pluviale, con precipitazioni che superano annualmente i 1.500-2.000 mm, distribuite lungo tutto il corso dell’anno, salvo lievi attenuazioni stagionali. Esso, a nord e a sud, lascia il posto ad ampie zone dove la durata della stagione delle piogge e la piovosità diminuiscono. Queste zone presentano estati piovose e inverni secchi e, nelle zone meno esposte agli influssi marittimi, sono soggette a prolungate siccità; queste costituiscono un problema particolarmente grave nel nord-est del Brasile e lungo la costa settentrionale del Venezuela e della Colombia.

Cause diverse ha invece l’aridità sul versante pacifico delle Ande, tra il Perù e il Cile, dove la fredda corrente di Humboldt, proveniente da sud, sottrae umidità alle fasce costiere, al riparo anche dalla circolazione atmosferica d’origine marittima. Nella regione andina hanno importanza le variazioni altitudinali, per cui si passa dal clima tropicale delle pianure (tierras calientes) al clima subtropicale o temperato delle zone intermedie (tierras templadas) sino al clima freddo, alpino, delle zone più elevate (tierras frías).

La fascia temperata dell’America meridionale si estende prevalentemente a sud del Tropico del Capricorno. Nel Cile meridionale le precipitazioni sono cospicue a causa degli influssi marittimi che provengono dall’oceano Pacifico. Essi sono più intensi in inverno e diminuiscono verso nord, lasciando il posto a una zona di clima mediterraneo, con inverni miti e umidi ed estati calde e secche. Condizioni climatiche diverse, con piogge meno intense e tendenziale aridità, prevalgono nei pedemonti a est delle Ande meridionali. Nella Pampa e nelle regioni meridionali dell’altopiano del Brasile la primavera e l’estate sono però generalmente piovose: ciò va a vantaggio dell’agricoltura. Gli inverni non sono mai molto freddi. A Buenos Aires le medie in gennaio sono di 23 °C, in luglio di 13 °C.