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Eventi a Venezia: Vogalonga

La manifestazione di voga a remi contro il moto ondoso!

La Vogalonga con più di un quarto di secolo di vita fa ormai parte della storia veneziana e delle sue tipiche manifestazioni tanto da rappresentare l'elemento centrale di tutte le attività remiere di primavera. Si deve innanzitutto ricordare il carattere della Vogalonga, sorta per volontà dei veneziani e sostenuta in tutti questi anni dal solo concorso dei suoi partecipanti, senza alcuna risposta di denaro pubblico e soprattutto senza mai essere inquinata da interessati sponsor reclamistici.

Il merito di un'organizzazione così atipica per i nostri tempi va ricercata esclusivamente nelle volontà dei suoi organizzatori: "paron" Toni Rosa Salva.

L'undici novembre 1974, un gruppo di veneziani amanti della voga, della laguna e delle tradizioni della città "Serenissima", si trovarono a Burano per dar vita ad una singolare "regata". Da anni una famiglia veneziana, i Rosa Salva, assieme ad un gruppo di loro amici ed a numerosi campioni del remo, organizzavano il giorno della festività di San Martino un a regata su "caorline" a sei remi. Gli equipaggi erano misti, maschi e femmine, per metà formati da campioni anche più volte vincitori della "Storica" e per metà da appassionati dilettanti del remo.

Fu durante la colazione che fece seguito la regata, che si lanciò l'idea di indire, l'anno successivo, una vogata non competitiva, su qualsiasi tipo di imbarcazione a remi. Questo affinché giungesse all'autorità cittadine un invito ad attivarsi contro il degrado della città, il moto ondoso e per il ripristino di secolari feste e tradizioni veneziane.

L'invito fu raccolto con entusiasmo dagli organi di stampa locali, dalle società di canottaggio di Venezia e della provincia e da tanti veneziani che avevano a cuore la propria città. Venne tracciato il percorso rimasto pressoché immutato negli anni. Circa 30 km. attraverso i canali ed i luoghi più ameni e pittoreschi della laguna di Venezia. Il raduno delle imbarcazioni venne fissato nel Bacino San Marco di fronte al Palazzo Ducale il giorno della "Sensa" (Ascensione). Il giorno fatidico si ritrovarono 500 imbarcazioni con circa 1500 partecipanti e dopo aver inneggiato a San Marco e a Venezia, fu data la partenza. All'arrivo furono consegnate ad ogni partecipante una medaglia ed un attestato di partecipazione a ricordo della giornata e vennero inoltre assegnati (negli anni successivi sorteggiati) dei premi. Tra questi cinque "mascarete", numerose coppie di remi e "forcole", coppe, targhe ecc., offerti dall'Assessorato al Turismo, dai giornali locali, da Enti e dal Comitato Organizzativo stesso.

Già la prima edizione della Vogalonga fu un successo tanto da essere posta nel novero delle principali manifestazioni cittadine. Successo che andò poi aumentando con un crescendo di adesioni fino a raggiungere la considerevole cifra di 1500 imbarcazioni con circa 5000 partecipanti nel 1980. In seguito, sull'onda del riscoperto amore per le tradizioni e per il forte richiamo alla salvezza della città, sorsero in Venezia e nei centri limitrofi, oltre cinquanta società remiere che, gradatamente, si munirono di splendide imbarcazioni di rappresentanza a dieci, dodici e diciotto remi.

Tutto ciò ha fatto rifiorire un artigianato che risultava quasi scomparso e riguardante sia il restauro che la fabbricazione di barche, remi e "forcole". Sono state ricostruite delle imbarcazioni, scomparse dalla laguna da tempo immemorabile, che prima si potevano ammirare solo sui quadri dei vedutisti veneziani del '700 quali Pietro Longhi e Francesco Guardi. Tra queste ricordiamo il "mussin" e la "vipera", oltre ai "pupparini", "gondolini" e "gondole da fresco".

Non è certo facile ricordare gli equipaggi più pittoreschi che hanno partecipato in questi venti anni alla manifestazione, anche in considerazione del fatto che negli ultimi anni le partecipazioni si sono assestate attorno alle 1000 imbarcazioni con circa 2500/3000 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Rammentiamo però con una certa simpatia il gruppo delle attempate nonnine germaniche su canoe a dieci remi, i cinesi con i loro caratteristici "Dragon Boat", gli equipaggi inglesi delle università di Oxford e Cambridge con le loro tipiche "pagliette", gli studenti universitari californiani che in pochi giorni hanno imparato a vogare alla "veneta", il concorrente veneziano che negli ultimi due anni ha percorso l'intero tragitto a nuoto.

Forse oggi non tutti gli equipaggi che si riuniscono in bacino per la partenza sono consci di proseguire quei propositi che fecero sorgere la Vogalonga, ma la loro presenza e soprattutto quella degli stranieri, ci fanno capire che l'amore e l'ammirazione per la nostra Venezia sono vivi e sentiti anche oltre confine.

Così per 26 anni "all'alzaremi" al fatidico colpo di cannone, nel momento magico e commovente della partenza, dalla gola di tutti sgorga potente e sonoro l'antico grido delle gloriose galere della serenissima: "Viva San Marco"!