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Venezia: spiaggia del Lido

La sabbia dorata!

Il Lido di Venezia (anche detto semplicemente Lido) è una sottile isola lunga e stretta che si allunga per circa 11 km tra la laguna di Venezia ed il mare Adriatico, delimitata dai porti di San Nicolò e Malamocco, collegata alla città ed alla terraferma solamente mediante vaporetti di linea e motozattere per il trasporto di veicoli (ferry-boat). È una delle poche isole della laguna su cui sono presenti strade carrozzabili; è presente anche un piccolo aeroporto turistico. Con la vicina isola di Pellestrina costituisce una municipalità del Comune di Venezia. Il toponimo Lido si riferisce, nello specifico, al centro abitato principale, distinto da altre località dell'isola come Malamocco e gli Alberoni.

In antico noto come Lido Bovense o di San Nicolò (ma anche Lido di Olivolo o di Rialto o semplicemente, Lio), risultava limitato, a sud, dal porto di Malamocco, poi interrato (ora lo stesso nome è dato al porto degli Alberoni). Sin dal 1053 nella parte settentrionale dell'isola vi sorgeva l'abbazia benedettina eretta per conservare le spoglie di San Nicolò, patrono dei naviganti. Non lontano dalla chiesa, un piccolo appezzamento era assegnato sin dal 1389 dalla Repubblica di Venezia alla sepoltura degli Ebrei (di notevole interesse, è oggi restaurato e reso visitabile). Mentre Malamocco fu uno dei centri principali della Laguna (ma un terribile cataclisma, forse un maremoto, la fece decadere nel XII secolo), la parte settentrionale non fu mai molto abitata. Solo nel Seicento vide svilupparsi un abitato attorno alla nuova chiesa di Santa Maria Elisabetta, ma ancora a metà Ottocento l'isola era un'area campestre coltivata ad orti. Anche per questo fu molto apprezzata da poeti e scrittori, che la scelsero come meta o residenza (si ricordino George Gordon Byron e Thomas Mann).

Il litorale dell'isola è caratterizzato dai settecenteschi Murazzi, opera di difesa dal mare, che si estendono dagli Alberoni fino quasi al piazzale del Casinò. Qui sorgeva un tempo il vecchio forte delle Quattro Fontane (prima metà XIX secolo), ma dagli anni '30 è stato sostituito da costruzioni moderne come il Casinò appunto e dal Palazzo del Cinema, sedi ideali per i numerosi eventi culturali e mondani ospitati dalla città tra i quali spicca per importanza la Mostra del Cinema.

Verso il centro dell'isola, l'architettura si fa ricca di edifici in stile liberty e di parchi verdi. Via di comunicazione principale è il Gran Viale Santa Maria Elisabetta, la larga strada alberata che percorre perpendicolarmente l'isola dalla laguna al mare.

L'antico centro di Santa Maria Elisabetta si affaccia sulla laguna e conserva parecchi edifici di fine Ottocento oltre all'omonima chiesa. In questa località, fiancheggiando la laguna si incontra il Tempio Votivo, eretto dopo la prima guerra mondiale in memoria dei caduti e dove riposano le spoglie Nazario Sauro. Percorrendo la riviera San Nicolò, fiancheggiata da edifici liberty, si raggiunge la località San Nicolò dove si trova la più grande fortificazione dell'isola (il Ridotto del Lido) e dove è possibile ammirare l'antica chiesa, ricostruita nel Seicento: il giorno dell'Ascensione è qui che la Serenissima celebrava lo Sposalizio del Mare, cerimonia che ancora oggi si ripete annualmente nel mese di maggio. Nella parte opposta dell'isola, sul lato del mare, si trova invece il Lungomare, molto suggestivo, consiste in un lungo viale che costeggia la spiaggia fiancheggiato da pini marittimi che dalla zona dell'ex Ospedale Al Mare, a San Nicolò, conduce sino all'inizio dei Murazzi.

La spiaggia del Lido deve la sua fama alle dune naturali di sabbia fine e dorata ed all'acqua pulita e ferma, resa tale dalla protezione delle due dighe foranee di S. Nicolò (a Nord) e quella detta degli Alberoni (a Sud), e dalle numerose altre dighe che partono dalla riva di fronte ad ogni stabilimento balneare dette pennelli. Alle due estremità si allungano appunto nel mare le due dighe sumenzionate che limitano i canali d'ingresso alla laguna per i trasporti marittimi che si dirigono al Porto di Venezia.

Le opportunità offerte dal Lido sono varie, dagli arenili "liberi" di S. Nicolò e degli Alberoni, caratterizzati dall'habitat faunistico naturale delle antiche dune sabbiose, fino agli scogli dei "Murazzi" e agli stabilimenti balneari della parte centrale dell'isola, caratterizzati dalle tipiche capanne, grandi cabine con la veranda e la tenda aggiunte alla struttura chiusa, che portano i colori caratteristici dello stabilimento balneare a cui appartengono. Il primo stabilimento risale al lontano 1857: il "Grande stabilimento balneario eretto sull'Onda viva del Mare". La parte centrale dell'isola cominciò ad animarsi di visitatori, che si fecero sempre più numerosi, dando vita al soprannome di "Isola d'Oro".

Gli abitati dell'isola (da nord a sud) sono: San Nicolò (porto di partenza/arrivo della motozattera da/per la terraferma); Santa Maria Elisabetta (porto di partenza/arrivo vaporetti da/per la città di Venezia); Città Giardino; Ca' Bianca; Malamocco; Alberoni (porto di partenza/arrivo della motozattera per la vicina isola di Pellestrina e per la città di Chioggia).