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Venezia: la porta Est

Le città dela porta est di Venezia!

Viene definita Porta Est di Venezia la zona est di accesso alla città che comprende le cittadine di Marcon, Quarto d'Altino e Mogliano Veneto.

Marcon

Marcon è un comune di 13.933 abitanti della provincia di Venezia. Il toponimo Marcon è legato al nome proprio Marco, relativo forse ad un possidente romano. Altri toponimi sono: Gaggio, nome di origine germanica che significa "bosco", "selva"; è attestato sin dal 994. San Liberale, frazione di recente costruzione, prende il nome dalla parrocchiale del 1953. Il Colmello: colmello è un vecchio termine veneto che in passato indicava una suddivisione amministrativa del territorio, perciò una borgata; probabilmente così era chiamata la località (almeno sino agli anni '60) più popolata della zona. Praello: è il diminutivo del veneto prà "prato", per indicare gli spazi erbosi a nelle adiacenze del confine con il comune di Venezia. Zuccarello: toponimo presente già nel Cinquecento, deriva forse da zocco, cioè "poggio"; in effetti la zona era un tempo al centro di una vasta campagna. Il territorio è completamente pianeggiante.

I corsi d'acqua principali sono il fiume Dese e lo Zero, ma numerosi sono i fossi e canali di scolo, come la Fossa Storta. Il paesaggio circostante il paese è indubbiamente caratterizzato dalle attività agricole, ma ben più importanti sono il secondario e il terziario. Le aree industriali-commerciali del Colmello e di Gaggio ospitano industrie metalmeccaniche e chimiche. La seconda, in particolare, è un importante polo commerciale ed ospita un grande complesso di magazzini, negozi e aziende artigiane in continua espansione, favorito pure dalla vicinanza con l'autostrada A4, l'aeroporto Marco Polo e la nuova stazione di Gaggio Porta Est. Non sono state rinvenute testimonianze della presenza romana a Marcon, appare tuttavia ovvio che la zona fosse influenzata dalla presenza della vicinissima Altino. Le strade attuali sembrano seguire l'antico graticolato. Il toponimo compare per la prima volta in un documento del 997 nel quale il vescovo di Treviso Rozone donava "Marconio" all'abbazia benedettina di Mogliano. I monaci, e poi le monache, amministreranno la zona sino al 1434. Nel tardo medioevo il territorio marconese si caratterizzava per la presenza di boschi e zone umide che certo non favorivano l'insediamento umano. In effetti, i nobili veneziani non furono mai molto interessati alla zona e solo pochi eressero qui delle ville.

Il comune di Marcon fu istituito nel 1807 durante la dominazione di Napoleone. Incorporato dagli austriaci a quello di Mogliano Veneto, tornò autonomo nel 1818.

Quarto d'Altino

Quarto d'Altino è un comune di 7.705 abitanti[1] della provincia di Venezia. Fino al 1946 il comune si chiamava San Michele del Quarto; testimonianza del vecchio toponimo è la località di San Michele Vecchio. Il territorio è attraversato dal tratto finale del fiume Sile che si biforca in corrispondenza della frazione di Portegrandi: un cortissimo ramo, che segue il corso originale, è collegato alla laguna veneta per mezzo di una chiusa (è il canale Silone), mentre il ramo principale prosegue per Jesolo lungo il canale scavato dai Veneziani all'epoca della Serenissima (il cosiddetto Taglio). Questa zona, affacciata alla laguna e un tempo prevalentemente paludosa, è stata radicalmente bonificata nei secoli XIX-XX. Da ricordare che il 70% della superficie comunale è sottoposto a vincolo, quindi il suo sviluppo urbanistico è estremamente controllato. Questo per la presenza di alcuni siti di interesse ambientale, paesaggistico e storico: la zona archeologica di Altino, il Parco naturale regionale del Fiume Sile, l'Oasi naturalistica di Trepalade e la Laguna Veneta.

La storia di Quarto d'Altino è indissolubilmente legata a quella di Altino, l'antica città romana che sorgeva a sud dell'abitato. Dopo la caduta della città, la zona fu abbandonata e nel medioevo servì a Venezia come "cava" da cui attingere materiali di recupero, resti delle antiche vestigia. Solo nel XV sec. la Serenissima si interessò alla zona e, risanata parte delle paludi, si formò un piccolo borgo di contadini denominato San Michele. Fu aggiunta più tardi la dicitura "del Quarto" in quanto il paese distava quattro miglia romane dall'antica Altino. Il villaggio dipendeva allora dalla parrocchia di Torcello. La caduta di Venezia (1797) vide l'istituzione dei comuni di San Michele del Quarto e di Trepalade (quest'ultimo assorbito dal primo con l'istituzione del regno Lombardo-Veneto). Il Museo Archeologico di Altino fu istituito nel 1960. L'edificio fu progettato dall'arch. Ferdinando Forlati assieme all'attigua chiesa e al portico. Numerosi i reperti conservati, provenienti specialmente dalla necropoli. Fuori dal Museo vi è l'area degli scavi, aperta al pubblico, dove si possono ammirare i resti di strade ed edifici. La parrocchiale è stata edificata nel 1852 ed è dedicata a San Michele Arcangelo.

Mogliano Veneto

Mogliano Veneto è un comune di 27.956 abitanti (dei quali circa 21.000 residenti nel capoluogo), collocato all'estremità meridionale della provincia di Treviso. Il territorio comunale si estende per 46,15 km ed è posto all'estremità sud della provincia. A sud confina con il comune di Venezia, seguendo il corso del Dese; a nord confina con i comuni di Zero Branco, Preganziol e Casale sul Sile; ad ovest con quello di Scorzè; ad est con quelli di Quarto d'Altino e Marcon seguendo, per un tratto, il percorso dell'A27.

Il moglianese è del tutto pianeggiante e l'altitudine passa dai 2 ai 16 metri s.l.m.; la casa comunale si trova ad 8 m s.l. Il terreno è per lo più argilloso, il che ha permesso che le acque rimanessero in superficie creando una rete idrica piuttosto rilevante: fiume principale e lo Zero, che passa vicino al centro; a sud, presso Marocco scorre il Dese; da ricordare anche fossi e canali di scolo come il Pianton, la Fossa Storta, la Peseggiana. Rilevante anche la presenza di falde acquifere. Delle foreste che fino a qualche secolo fa ricoprivano buona parte del territorio non resta più nulla, se non qualche toponimo (Selve, Olme). La flora tipica è comunque ben presente nei campi abbandonati e lungo alcune siepi, usate in passato per dividere le proprietà agricole e talvolta così fitte da sembrare veri e propri boschetti. Mogliano Veneto è in un'ottima posizione per quanto riguarda i trasporti e le vie di comunicazione: posta sulla Strada Statale 13 (Terraglio), praticamente a metà strada tra Mestre e Treviso, è servita di una stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Udine e di numerose fermate sulle linee dell'ACTV e di altre aziende private; è nei pressi dell'autostrada A4 e A27 e non dista molto dall'aeroporto di Treviso e da quello di Venezia. Nel territorio è in costruzione anche il tratto iniziale del passante di Mestre. Mogliano Veneto è diviso in nove quartieri; di questi, cinque coincidono con le frazioni (comprese le due principali località): Bonisiolo; Campocroce; Centro Nord - a nord della chiesa sino alle Olme; Centro Sud - si estende a sud della chiesa sino alla Ronzinella e al Villaggio San Marco; Est - comprende le zone residenziali (come la SIF e la PEEP) poste alla periferia est; Marocco; Mazzocco-Torni; Ovest-Ghetto - comprende tutta la porzione ad ovest della ferrovia sino al confine con Scorzè; Zerman.