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Acqua Alta a Venezia

Il fenomeno dell'alta marea straordinaria!

Cos'è l'Acqua Alta

Il termine acqua alta è un'espressione veneziana, poi mutuata dall'italiano, che indica il fenomeno dei picchi di marea particolarmente pronunciati che si verificano con periodicità nell'Adriatico settentrionale e con particolare intensità nella laguna di Venezia, tali da provocare allagamenti nelle aree urbane di Venezia e Chioggia e, molto più raramente, di Grado e Trieste.

Il fenomeno è frequente soprattutto nel periodo autunnale-primaverile, quando si combina con i venti di scirocco, che, spirando dal canale d'Otranto lungo tutta la lunghezza del bacino marino, impediscono il regolare deflusso delle acque, o di bora, che ostacolano invece localmente il deflusso delle lagune e dei fiumi del litorale veneto.

Acqua Alta a Venezia

Quando si parla di "Acqua Alta a Venezia" significa che una parte più o meno estesa della città è sommersa dall'alta marea.

E' un fenomeno che si presenta quasi esclusivamente nei mesi invernali ed è ben conosciuto dai veneziani e dai turisti che hanno avuto la fortuna di vederlo, ma viene spesso esagerato dai media e frainteso da chi non e mai stato in questa città.

Si legge spesso che si presenta almeno 40 giorni all'anno, ma come i cittadini sanno c'è acqua alta e acqua alta.

In effetti regna una grossa confusione riguardo ai centimetri di marea.

Sotto gli 80 cm. non si parla nemmeno di acqua alta.

Quando si raggiungono i 100 cm. molti credono che sia possibile muoversi solo nuotando, mentre in verità meno del 4% della superficie del Centro Storico è invasa da pochi centimetri d'acqua e il disagio è molto lieve.

Le sirene che annunciano con un anticipo di 3-4 ore l'arrivo dell'acqua alta suonano solo se il livello previsto è superiore ai 110 cm. (12% della superficie invasa).

Le passerelle che si vedono in giro per la città sono predisposte per assicurare il transito dei flussi pricipali fino a 120 cm. (35% della superficie invasa).

Solo oltre i 130 cm. (70% della superficie invasa) si cominciano a sentire pesantemente gli effetti e a 140 cm. (90% della superficie invasa) si parla di emergenza, ma i casi di maree così sostenute sono alquanto rari: circa 2 ogni 3 anni.

E poi, non bisogna dimenticare che le maree salgono e scendono!

In ogni caso, se volete essere informati, potete guardare le previsioni di marea nel sito ufficiale del Comune di Venezia.

Le cause

Il termine acqua alta nell'uso comune in realtà indica il fenomeno generico. Da un punto di vista tecnico per la città di Venezia esistono invece definizioni più rigorose, basate sui livelli di marea osservati alla stazione idrografica di Punta della Salute:

  • marea sostenuta quando il livello di marea è compreso tra +80 cm e +109 cm sullo zero mareografico (definito come il livello medio del mare misurato nel 1897);
  • marea molto sostenuta quando il valore è compreso tra +110 cm e +139 cm;
  • acqua alta eccezionale quando il valore raggiunge o supera i +140 cm.

Il livello di marea è determinato da due contributi:

  • la marea astronomica, dipendente dal moto degli astri, principalmente la Luna e in proporzione minore il Sole e via via tutti gli altri corpi celesti,
  • e dalla geometria del bacino.

Il contributo di questi fattori è soggetto a pochissime incertezze ed è regolato da leggi di meccanica fisica, quindi può essere calcolato con elevata precisione anche con anni di anticipo.

Il contributo meteorologico, che dipende da moltissimi fattori variabili, quali direzione e intensità dei venti, campi barici, precipitazioni eccetera, tutti legati da relazioni complesse e regolati da leggi fisiche di tipo probabilistico, per cui le previsioni possono essere elaborate solamente tramite modelli statistici, a pochi giorni di distanza e con un'approssimazione crescente con l'anticipo della previsione.

Per la sua particolare configurazione geografica a catino, il mare Adriatico presenta escursioni di marea molto più pronunciate rispetto al resto del Mediterraneo. La ragione è da ricercarsi nel fatto che ha una sessa predominante, quella longitudinale, caratterizzata da un periodo medio di oscillazione di circa 21h 30', con un'ampiezza estrema d'oscillazione di circa 50 cm, ed un secondo modo naturale longitudinale con periodo medio di 12 ore e 11 minuti, dunque entrambi confrontabili con il periodo della marea astronomica, rendendo in tal modo possibile la sovrapposizione delle due escursioni. La marea astronomica risente poi delle fasi lunari e solari, accentuandosi nei periodi di novilunio e plenilunio e durante gli equinozi. A questo può andare ad aggiungersi l'azione locale di forti venti di scirocco che, spirando nell'Adriatico meridionale, può frenare il reflusso delle acque dell'intero bacino, intensificando ulteriormente i loro effetti quando risultino estesi all'intera lunghezza dell'Adriatico.

La Storia

Venezia ha tratto e trae dall'acqua la sua ragione di essere, la sua grandezza e il suo carattere di città unica al mondo; per questo essere veneziani ha sempre significato essere partecipi di questa "acquaticità", vivendone gli aspetti positivi ed affrontandone senza drammatizzazioni i problemi specifici.

Tra i problemi tipici di Venezia i più evidenti sono dati dalle particolarità dei trasporti e del traffico acqueo, e dai disagi causati dall' "acqua alta". L' "acqua alta" altro non è che una marea elevata, tale da sommergere con frequenza, in alcuni periodi dell'anno, i punti più bassi di molte fondamente, calli e campi; solo in casi più rari risultano allagate parti estese della città. Questi allagamenti sono per lo più limitati a pochi centimetri di acqua, tanto che, di regola, un normale paio di stivali di gomma è sufficiente per superare le difficoltà. Ciò contrasta con un equivoco diffuso tra chi non conosce di persona il fenomeno, indotto a ritenere, anche dalle informazioni televisive, che "acqua alta" significhi avere l'acqua fino all'ombelico.

Ovviamente non è così: quando si parla, ad esempio di acqua alta "+100 cm.", quel metro rappresenta solo l'aumento di quota rispetto al livello medio del mare (per convenzione è assunto come riferimento il livello medio del mare del 1897 misurato a Punta della Salute). A questa quota solo pochissimi punti della città risultano allagati. L' "acqua alta" è dovuta a cause molteplici legate in primo luogo alle maree astronomiche ed alla disposizione geografica dell'Adriatico, ed esaltate da particolari condizioni meteorologiche. A queste si aggiungono effetti locali interni alla Laguna, provocati dai venti, dalle piogge e, soprattutto in passato, dagli apporti di acque dolci continentali.

Nell'ultimo secolo la Laguna e la sua funzionalità sono state profondamente modificate dall'azione umana, che ha contribuito, indirettamente, all'accentuazione del fenomeno. Le altezze di marea sono inoltre soggette a variazioni in rapporto a diversi fattori metereologici. In particolare le maree sono più elevate quando la pressione barometrica subisce un notevole abbassamento e/o in presenza di un forte vento di scirocco o di bora. Le più ampie escursioni di marea si verificano di norma nei periodo di novilunio e plenilunio (sizigie), nei periodi di primo ed ultimo quarto di luna (quadratura) è invece più difficile il verificarsi del fenomeno dell'acqua alta.